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lunedì, 06 dicembre 2004

Lorenzo Spadoni

medium_lorenzo_spadoni_pergola_fotovoltaica_barcelona.3.jpgSono nato il 26.6.1973 a Senigallia (AN) dove ho frequentato le scuole primarie e secondarie.
A venticinque anni mi sono laureato (1998) presso la facoltà di Fisica dell’Università degli Studi di Bologna, con un intensivo e proficuo anno di studio presso la Sussex University a Brighton (UK). La tesi di laurea ha avuto come tema lo studio ambientale attraverso lo sviluppo di un piccolo spettrofotometro a fibre ottiche per lo studio di acque inquinate da cromo.
Poche settimane dopo la laurea, partii con un finanziamento europeo per uno stage post-laurea presso una piccola azienda bavarese sviluppatrice di sistemi elettronici a fibre ottiche per il controllo del traffico.
Nel 1999 mi trasferii a Roma dove iniziai una carriera nella new-economy che stava dando tante speranze di lavoro, dando seguito alla mia passione per sistemi informatici avanzati. Poi sono stato capo progetto presso una grande multinazionale delle telecomunicazioni, la Marconi, a Firenze (2001). Una crisi aziendale, comune a diverse imprese di telecomunicazione con un periodo di cassa integrazione aziendale, mi ha portato a riflettere sul mio passato e futuro professionale. Decisi di lasciare l'azienda sfruttando anche degli incentivi che venivano dati a chi voleva uscire. Gli incentivi mi sono stati molto utili per dare seguito al progetto a cui mi volevo dedicare, sviluppare una professionalità nei sistemi fotovoltaici.
Grazie alle notizie che arrivavano dalla Germania, avevo intuito la necessità del cambio di rotta nelle economie energetiche mondiali. Tutto questo sostenuto dalla consapevolezza di non voler sprecare le mie competenze scientifiche e caratteriali in lavori che facevano progredire solo alcune realtà. Ho cercato il posto in Europa dove meglio avrei potuto acquisire quelle competenze utili allo sviluppo della nuova professionalità, chiaramente la Germania era il miglior posto, però la precedente esperienza mi dissuase a ritornarci per un lungo periodo.
Scelsi quindi la Spagna che stava andando forte e che aveva istituti di ricerca fortemente impegnati nelle tematiche delle rinnovabili. Quando mi trasferii, senza sapere nulla di spagnolo, dovetti imparare a parlare, leggere e scrivere la nuova lingua. Mi trasferii a Barcelona, incominciai ad informarmi su corsi, eventi, opportunità relazionati al solare. Dopo aver bussato a diverse porte trovai un professore alla università politecnica di Catalunya di Barcelona, che si era da dopo avvicinato alla fotovoltaica e teneva un corso sul tema. Frequentai il corso come libero cittadino e nel frattempo collaborai con lo stesso professore alla stesura di un progetto per la fornitura di sistemi solari per un asilo in Brasile, gestito da una ONG della mia città in Italia.
Nell'aprile del 2004 decisi di mettere un paletto nella mia formazione fotovoltaica andando a frequentare il miglior corso spagnolo sull'Energia Solare Fotovoltaica a Madrid presso il CIEMAT - centro del ministero della ricerca scientifica. Il corso intensivo di 62 ore con visita alla centrale fotovoltaica di Toledo e allo stabilimento di produzione della BP-Solar, mi ha portato appieno nel mondo dei sistemi fotovoltaici. Nell'ultima giornata del corso abbiamo avuto delle testimonianze di aziende spagnole, e una di queste nella sua presentazione disse di essere interessata al mercato italiano che aveva delle enormi potenzialità. Io presi la palla al balzo e mi presentai al relatore, così è nata la relazione che mi porta ora a collaborare con una azienda spagnola per lo sviluppo del mercato italiano.

Chiudo con un estratto di un articolo (Il petrolio ha un padrone, il sole no del Prof. Giorgio Nebbia) che racchiude molte verità.

<<...il petrolio, come qualsiasi fonte di energia fossile, ha un proprietario, il padrone del terreno sovrastante i giacimenti o le miniere o i pozzi. E ogni soggetto economico che possiede un terreno che nasconde combustibili fossili ha "il dovere" di trarre un profitto vendendone la massima quantità possibile, e in fretta perché ciascuna fonte fossile prima o poi finisce, scoraggiando qualsiasi concorrente..
Soprattutto se il concorrente - l'energia del Sole in tutte le sue forme dirette e indirette, fonte di calore ad alta e bassa temperatura, di freddo, di elettricità, di acqua dolce, di sale, di biomassa vegetale trasformabile in carburanti e prodotti chimici, di vento e moto ondoso, una energia meno inquinante, che non emette gas responsabili di modificazioni climatiche - è disponibile dovunque, è inesauribile e ritorna, "rinnovabile", nello stesso luogo, nella stessa quantità, anno dopo anno - e, soprattutto, se il concorrente non ha padrone.
>>

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