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lunedì, 06 dicembre 2004
ProRinnovabili apre il suo Blog
La mailing list ProRinnovabili ospitata fino ad oggi su http://www.freelists.org/archives/prorinnovabili si propone attraverso il servizio di Blog offerto da BlogSpirit.
Con la speranza che questo segni un nuovo passo in avanti per tutti quelli che condivino una certa idea sulle questioni energetiche, che vogliono vedere uno sviluppo delle rinnovabili in Italia, che auspicano un cambio di rotta nei regolamenti edilizi, che credono nel risparmio e nella efficienza energetica, che amano incantarsi davanti alla magia di un aerogeneratore, che sperano in futuro solare per l'Italia e che forse si sono stancati di delegare ad altri quelle decisioni che riguardano il nostro futuro.
Un saluto solare.
Lorenzo Spadoni
email:
prorinnovabili CHIOCCIOLA freelists.org
15:40 Scritto in Autori | Link permanente | Commenti (5) | Manda
Commenti
ma cosa é un blog?
Scritto da : Federico Brucciani | lunedì, 06 dicembre 2004
da http://it.geocities.com/evidda/BLOG.html
Innanzitutto blog è un abbreviativo di web log, letteralmente sito che tiene appunti. Il blog ha avuto successo negli Stati Uniti. Ora inizia ad essere conosciuto anche da noi. Viene da chiedersi subito: perchè aprire un blog ? Ritengo che chi apre un blog lo faccia prima di tutto per comunicare le sue opinioni e le sue considerazioni sulla società odierna. Il blog è un angolo di web in cui dare sfogo ad una parte di se stessi, a ciò che si ha dentro.....
Scritto da : Lorenzo | mercoledì, 08 dicembre 2004
Ciao colleghi delle rinnovabili.
Secondo me l’iniziativa del Blog è molto interessante.
Il Blog secondo me però dovrebbe anche essere uno spazio di confronto sui meccanismi di finanziamentoincentivazione delle energie rinnovabili in Italia e nel mondo, e uno spazio dove persone che hanno a cuore lo sviluppo delle rinnovabili possano scambiare idee su possibili azioni da intraprendere insieme per sollecitare i Governi alla costruzione di un sistema organico di decretileggi per il sostegno e la promozione delle rinnovabili.
Di seguito provo a indicare i punti sul mondo delle rinnovabili in Italia che in questi ultimi tempi hanno suscitato perplessità e contrasti:
1)Vige ancora il regime di incentivazione Cip692 che garantisce sia alle fonti rinnovabili e che alle fonti assimilate (e quindi anche a chi ricicla rifiuti non biodegradabili ma anche in larga misura scarti di raffineria) una tariffa molto al di sopra dei valori di mercato dell'energia prodotta, inoltre la parte dei fondi destinata alle fonti assimilate (60%) è stata nettamente superiore alla parte destinata alle energie rinnovabili (40%). Sia il finanziamento delle rinnovabili che delle assimilate mediante il Cip692 vanno a gravare sulla bolletta elettrica degli italiani. Questa colossale distrazione è costata all'Italia l'ultimo posto fra i paesi progrediti nell'utilizzo del fotovoltaico, nonostante l'Italia sia la potenza industriale più soleggiata e più estero dipendente per l'energia e nonostante che gli italiani siano tassati più di ogni altro per sostenere le fonti rinnovabili.
2)L'ultimo decreto Marzano intende estendere i certificati verdi anche al teleriscaldamento ponendo le premesse per una significativa diminuzione del valore dei certificati verdi. Questo provvedimento se verrà applicato determinerà una riduzione della profittabilità degli investimenti in impianti rinnovabili come il geotermico, l'eolico, le biomasse e le altre fonti di energia rinnovabile.
5) L'ultimo decreto Marzano prevede l'estensione del regime dei certificati verdi all'energia prodotta dall'utilizzo dell'idrogeno, senza specificare che esso debba essere generato mediante fonti rinnovabili.
3)Gli attuali decreti non permettono di sanare il contrasto tra il movimento paesaggista (alcune volte ingiustificato) e le aziende che vogliono investire e realizzare impianti eolici e mini-idroelettrico.
8) Per snellire il procedimento autorizzativo dell'eolico è stata prevista nel decreto 387 3 una semplificazione delle procedure autorizzative, introducendo un "procedimento unico" che, in tempi certi, permetta la realizzazione dell'impianto con il coinvolgimento di tutte le amministrazioni competenti. Sebbene la procedura del "procedimento unico" sia già attiva non è stato ancora pubblicato il decreto applicativo che dovrebbe disciplinare le linee guida del "procedimento unico" a cui le regioni dovrebbero attenersi nel giudicare la realizzabilità degli impianti eolici, quindi invece di agevolare la realizzazione degli impianti eolici in alcuni casi il decreto 387 3 ha sortito l'effetto contrario.
2)Il decreto sulle biomasse applicativo del 387 3 e relativo all'estensione del periodo di incentivazione mediante certificati verdi ancora non è stato pubblicato, inoltre la durata del periodo prevista non è sufficiente a garantire la redditività degli investimenti (secondo APER sarebbe necessaria l'estensione di ulteriori 7 anni dell'attuale regime di incentivazione dei certificati verdi, su una fissata percentuale della produzione, sia applicata agli impianti entrati in esercizio dopo il 1° aprile 1999, ma anche agli impianti appartenenti al precedente regime di incentivazione, peraltro rappresentanti la stragrande maggioranza degli impianti esistenti, che altrimenti sarebbero destinati a una rapida chiusura, con conseguente ridimensionamento dell'apporto delle biomasse agli obiettivi dichiarati dall'Italia in sede Europea);
6) Il decreto applicativo che dovrebbe introdurre e disciplinare il meccanismo di finanziamento del conto energia per il fotovoltaico ancora non è stato ancora pubblicato; inoltre sono diverse e in contraddizione l'una con l'altra le ipotesi sul meccanismo di incentivazione proposte dal ministero delle attività produttive e dai produttori di energia rinnovabile (Aper, Gifi) (per Lorenzo, su questo potresti aggiungere qualcosa tu).
7) Il decreto applicativo del 387 3 che dovrebbe prevedere il net-metering per tutti gli impianti
Scritto da : giuseppe | lunedì, 13 dicembre 2004
segue da commento precedente
Scritto da : giuseppe | lunedì, 13 dicembre 2004
segue da commento precedente
minori a 20 KW non è stato pubblicato quindi fonti di energia come il piccolo eolico non ricevono incentivi sufficienti per poter essere realizzati.
ciao
giuseppe
Scritto da : giuseppe | lunedì, 13 dicembre 2004