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mercoledì, 08 dicembre 2004

Il petrolio ha un padrone, il sole no

per chi se lo è perso in lista questo lungimirante articolo d Giorgio Nebbia.
metto un estratto dall'inizio e fine dello stesso.

da: http://www.liberazione.it/giornale/041124/R_EDIT.asp
Le bizzarrie e oscillazioni del prezzo del petrolio e delle fonti di energia sta facendo risorgere l'attenzione per l'energia solare e le fonti rinnovabili; decine di istituzioni e imprese si candidano a spartirsi le ingenti somme di soldi nazionali e europei previsti per le fonti rinnovabili. Diecimila tetti solari, centomila fotocelle solari, e le pubbliche amministrazioni, nel nome dello sviluppo "sostenibile" e delle "agende ventuno" e del rispetto del "protocollo di Kyoto" - minore uso di fonti energetiche fossili - eccitano nuovi appetiti in chi propone di vendere macchine, pannelli, centrali solari e a vento, biodiesel, eccetera.
......
L'energia solare è, invece, la fonte energetica comunista, disponibile anche per i paesi e popoli oggi poveri, catturabile sia con macchine complicate sia con dispositivi semplici, realizzabili con tecniche modeste, con materiali da costruzione disponibili nei vari paesi. .... Per mettere l'energia solare, libera, senza padrone, al servizio degli esseri umani, soprattutto di quelli che cercano di avviarsi ad uno sviluppo diverso dal nostro, c'è bisogno di tecniche del tutto diverse, a dimensione "solare", reperibili con un riesame critico delle conoscenze disponibili, nel passato recente e lontano, e intenzionalmente dimenticate; c'è bisogno di storia.

23:25 Scritto in Solare Fotovoltaica | Link permanente | Commenti (2) | Manda

Commenti

Buone idee a muso duro.

Ciao, dopo aver letto il post sono passato all'articolo. Trovo che sia tutto giusto, corretto e che giustamente siano parole che scaldano il cuore e invogliano ad avvicinarsi alla materia!
Tuttavia a differenza di un tempo, oggi la ricerca (diversamente dall'esperienza comune usata nell'antichità) ha un padrone, eccome!
Basta pensare che BP (British Petrol) ha cambiato nome in BP (Beyond Petrol), e che una delle materie prime,il Tedlar, per produrre un pannello fotovoltaico "classico" è monopolio della multinazionale Dupont...
Non voglio affatto smorzare gli entusiasmi; ritengo però che nel mondo del solare e delle rinnovabili in genere si senta già puzza di lobbying, e di ricerca da parte di multinazionali petrolifere che traggono vantaggio prima, dal posticipare un ampliamento del mercato delle tecnologie di produzione di energie da rinnovabili poi, dai proventi delle loro riceche-investimenti.

Spero che tutti noi riusciamo ad avere sia la sensibilità di apprezzare e portare avanti le nostre idee per un mondo migliore e sostenibile, sia il muso duro per far fronte alla realtà!
Un abbraccio caloroso BiciO.

Scritto da : Bicio | lunedì, 13 dicembre 2004

ciao Bicho....in spagna c'è un tipo che canta e suona che si chiama El Bicho...che consiglio.
mandaci una email prorinnovabili @ freelist.org
se non sei già in lista

Scritto da : Lorenzo | martedì, 14 dicembre 2004