« Ascoli Piceno: Valutazioni sul Conto Energia | Homepage | Stop all'eolico in Puglia »
domenica, 14 agosto 2005
EOLO arriva (o avrebbe voluto) in macchina
Guy Negre, ingegnere progettista di motori per Formula 1, che ha lavorato alla Williams per diversi anni, nel 2001 presentava al Motorshow di Bologna una macchina rivoluzionaria: la "Eolo" (questo il nome originario dato al modello).
Era una vettura con motore ad aria compressa, costruita interamente in alluminio tubolare, fibra di canapa e resina, leggerissima ed ultraresistente. Capace di fare 100 Km con 0,77 euro, poteva raggiungere una velocità di 110 Km/h e funzionare per più di 10 ore consecutive nell'uso urbano. Dallo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa -20°, che veniva utilizzata d'estate per l'impianto di condizionamento.
Collegando Eolo ad una normale presa di corrente, nel giro di circa 6 ore il compressore presente all'interno dell'auto riempiva le bombole di aria compressa, che veniva utilizzata poi per il suo funzionamento. Non essendoci camera di scoppio né sollecitazioni termiche o meccaniche, la manutenzione era praticamente nulla, paragonabile a quella di una
bicicletta. Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 18 milioni delle vecchie lire, nel suo allestimento più semplice.
Qualcuno l'ha mai vista in Tv? Al Motorshow fece un grande scalpore, tanto che il sito www.eoloauto.it venne subissato di richieste di prenotazione: chi vi scrive fu uno deitanti a mettersi in lista d'attesa, lo stabilimento era in costruzione, la produzione doveva partire all'inizio del 2002: si trattava di pazientare ancora pochi mesi per essere finalmente liberi dalla schiavitù della benzina, dai rincari continui, dalla puzza insopportabile, dalla sporcizia, dai costi di manutenzione, da tutto unsistema interamente basato sull'autodistruzione di tutti per ilprofittodi pochi.
Insomma l'attesa era grande, tutto sembrava essere pronto, eppure, stranamente da un certo momento in poi non si hanno più notizie. Il sito scompare, tanto che ancora oggi l'indirizzo www.eoloauto.it risulta essere in vendita. Questa vettura rivoluzionaria, che, senza aspettare 20 anni per l'idrogeno (che costerà alla fine quanto la benzina e ce lo venderanno sempre le stesse compagnie) avrebbe risolto OGGI un sacco di problemi, scompare senza lasciare traccia.
A dire il vero una traccia la lascia, e nemmeno tanto piccola: la traccia è nella testa di tutte le persone che hanno visto, hanno passato parola, hanno usato Internet per far circolare informazioni. Tant'è che anche oggi, se scrivete su Google la parola "Eolo", nella prima pagina dei risultati trovate diversi riferimenti a questa strana storia. Come stanno oggi le cose, previsioni ed approfondimenti. Il progettista di questo motore rivoluzionario ha stranamente la boccacucita, quando gli si chiede il perchè di questi ritardi continui.
I 90 dipendenti assunti in Italia dallo stabilimento produttivo sono attualmente in cassa integrazione senza aver mai costruito neancheun'auto. I dirigenti di Eolo Auto Italia rimandano l'inizio della produzione a data da destinarsi, di anno in anno. Oggi si parla, forse della primametà del 2006... Quali considerazioni si possono fare su questa deprimente vicenda?
Certamente viene da pensare che le gigantesche corporazioni del petrolio non vogliano un mezzo che renda gli uomini indipendenti. La benzina oggi, l'idrogeno domani, sono comunque entrambi guinzagli molto ben progettati. Una macchina che non abbia quasi bisogno di tagliandi né di cambi olio, che sia semplice e fatta per durare e che consumi soltanto energia elettrica, non fa guadagnare abbastanza. Quindi deve essere eliminata, nascosta insieme a chissà cos'altro in quei cassetti di cui parlava Beppe Grillo tanti anni fa, nelle scrivanie di qualche ragioniere della Fiat o della Esso, dove non possa far danno ed intaccare la grossa torta che fa grufolare di gioia le grandi compagnie del petrolio e le case costruttrici, senza che l'"informazione" ufficiale dica mai nulla, presa com'è a scodinzolare mentre divora le briciole sotto al tavolo...
LA GENTE DEVE SAPERE!!!!!!! >>> Link utili: http://www.eoloenergie.it/html/ita.html
11:40 Scritto in Approfondimento Domenicale | Link permanente | Commenti (4) | Segnala
Commenti
Ma nei altri paesi, che succede, stessi ritardi?
Scritto da : ste | domenica, 14 agosto 2005
in paesi come canada, usa, germania, danimarca la commercializzazione di auto ibride o che utilizzano biocarburanti è gia partita da alcuni anni e coinvolge un ampio settore economico. In italia, dove la lobby "nera" guidata da ENEL e ENI decide le politiche economiche/energetich/sociali, si verificano tante belle zozzerie......come la moda degli inceneritori da nord a sud del paese
Scritto da : surforpeace | mercoledì, 24 agosto 2005
Aria compressa per tutti con il cubo di Domenico Schietti
http://domenico-schietti.blogspot.com/
Da ormai più di 3 anni Domenico Schietti e i membri del Comitato per la produzione del Motore di Schietti devono vivere in clandestinità. Una persona è morta in circostanze misteriose, un'altra è scomparsa da Agosto 2006, minacce, percosse, ritorsioni, siti esclusi dai motori di ricerca ancora molto peggio: 20 mila morti al giorno per i ritardi di produzione
IL DISEGNO DEL CUBO COMPRESSORE DI DOMENICO SCHIETTI
http://publish.indymedia.org/images/2007/01/878243.jpg
IL DISEGNO DELLA LEVA CON IL BRACCIO LUNGO CHE ALZA IL PESO DALLA PARTE OPPOSTA
http://publish.indymedia.org/images/2007/01/878244.jpg
IL MOTORE DI SCHIETTI CHE SFRUTTA IL PRINCIPIO DI ARCHIMEDE
http://photos1.blogger.com/x/blogger/4249/301/1600/304025/motore-di-schietti.jpg
Datemi una leva e solleverò il mondo, disse Archimede.
Come sapete bene, se il braccio della leva pesa quanto il grosso cubo di granito del compressore, basteranno pochi grammi per alzarlo.
A quel punto bisogna inserire sotto al cubo un serbatoio di aria da comprimere.
Con il lavoro di 4 operai ed un sistema minimamente meccanizzato, si possono ottenere diecimila serbatoi di aria compressa per autoveicoli al giorno quasi gratis.
Perchè nessuno ne parla e continuiamo ad usare gas, benzina e cose simili?
Lo sai vero che con l'aria compressa si può azionare il Motore di Schietti centuplicando il lavoro utile?
Cosa stai aspettando a metterlo in produzione?
Scritto da : passaparola | sabato, 13 gennaio 2007
Attenzione ennesimo invito di Schietti a società od organizzazioni famose con marchi affermati che godono di protezione da parte delle istituzioni e delle forze dell'ordine
Invito per l'ennesima volta tutte le organizzazioni di volontariato, politiche, ricreative, ecologiste a prendere visione del motore di Schietti ed iniziare le produzioni.
Per tutte le aziende di elettrodomestici, elettromeccaniche, meccaniche, di turbine, di motori, di moto, auto e qualsiasi prodotto che sono già presenti sul mercato e quindi che godono di protezione della mafia, dei politici e della polizia, sono disposto a produrre, a darvi il marchio Schietti gratuitamente, a darvi i progetti del moto perpetuo gratuitamente.
L'unica condizione che pongo è la produzione pubblica con resoconti giornalieri in internet dei passi in avanti nelle produzioni, la scorta di guardie giurate alle aziende 24 ore su 24 ed una assicurazione sulla vita per gli operai ed i loro familiari.
Contattemi a info@free-people-world.com
Per piccole aziende sconosciute, officine, elettromeccanici in pensione, appassionati, continuate le produzioni clandestine, salvate sul vostro computer tutto il sito http://domenico-schietti.blogspot.com/ e se siete del mestiere vedrete che saprete tirarci fuori motori perpetui e fare soldi a palate.
Non offriamo consulenza. Se non riuscite a capire come funziona vuol dire che non riuscireste nemmeno a capire come fare a non mettervi nei guai con le produzioni clandestine.
Tenete conto che l'ultimatum è già scaduto da tempo e tutti i dirigenti di aziende, partiti e organizzazioni di volontariato ed ecologiste, dovranno spiegare in tribunale perchè non volevano produrre il Motore di Schietti.
20 mila morti al giorno per i ritardi di produzione.
Scritto da : motore di schietti | martedì, 13 marzo 2007