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martedì, 11 ottobre 2005

Biocarburanti competitivi

L'Italia è in ritardo nei confronti dei maggiori partner europei

Il prezzo di 70 dollari al barile di petrolio, secondo molti esperti internazionali, è il valore soglia oltre il quale l’energia verde dei campi diventa competitiva. Lo afferma la Coldiretti, che in una nota chiede che l’Italia percorra “con più decisione la strada delle energie pulite” per raggiungere l’obiettivo fissato dalla Ue di sostituire entro il 2005 il 2 per cento dei consumi di benzina e gasolio con biocarburanti, per arrivare al 5,75 per cento nel 2010.
Tanto più che, secondo l’associazione dei coltivatori, l’Italia è in ritardo nei confronti dei maggiori partner europei: in Germania sono già 1.900 i distributori di biodiesel, mentre in Francia un diesel su due viaggia con miscele a energia verde.
Citando uno studio del Ceta (Centro di ecologia teorica e applicata), Coldiretti afferma che, riconvertendo a colture energetiche 700mila ettari di terreno attualmente coltivati a seminativo, sarebbe possibile risparmiare 2,2 milioni di tonnellate di petrolio l’anno.
L’associazione dei coltivatori propone di incentivare, attraverso la defiscalizzazione, accordi tra imprese agricole, industrie di trasformazione e distributori per l’utilizzo dei biocarburanti. In questo modo “è possibile arrivare a coprire entro il 2010 fino al 13 per cento del fabbisogno energetico nazionale, risparmiare oltre 12 milioni di tonnellate di petrolio, e ridurre le emissioni di anidride carbonica di origine fossile di oltre 30 milioni di tonnellate”.

12:40 Scritto in BioCarburanti | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: Italy

Commenti

Insomma..., quelli della Coldiretti non dicono mai quanto petrolio usano per coltivare 700 mila ettari e per fare 2.2 milioni di biodiesel.

I trattori mi pare consumino 10 litri all'ora, i fertilizzanti usano un sacco di barili di petrolio per essere sintetizzati, i trattori nuovi per coltivare 700 mila ettari sono fatti col petrolio (si dice che un'auto è fatta di tanto petrolio quanto ne consuma durante tutta la sua vita).

Mi chiedo quanto biodiesel "netto" rimarrà dopo un anno di coltivazione. Secondo me poco.

Eppure gli agricoltori dovrebbero avere i piedi per terra...:)

Scritto da : Sandro kensan | martedì, 11 ottobre 2005

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