« Balle Solari in periodo pre-elettorale | Homepage | Emissions from developed countries have levelled not declined, says UN »

domenica, 04 dicembre 2005

Produrre più energia o risparmiare nei consumi energetici?

Quando ci troviamo di fronte ad una carenza di beni le possibili soluzioni sono due: o riduciamo i consumi od aumentiamo le entrate; se il prezzo delle banane va alle stelle, possiamo rinunciare al fragrante frutto oppure cercare un secondo lavoro per gustare la macedonia.
Anche nel settore dell’energia la scelta è la stessa: a fronte dell’iperbolico aumento del prezzo dei combustibili fossili, possiamo rinunciare a qualcosa oppure lavorare di più per continuare ad acquistare le stesse quote d’energia.
Ad essere più precisi, bisogna considerare che il petrolio è in via d’esaurimento (40 anni circa) e quindi – tornando in metafora – già sappiamo che dovremo, in futuro, rinunciare alle banane: tanto varrebbe iniziare a considerare una macedonia di fragole e mele, che non è certo da buttar via.
Uno dei principali dibattiti del mondo ambientalista verte proprio su questo dilemma: ridurre i consumi energetici od aumentare la produzione?

07:35 Scritto in Approfondimento Domenicale | Link permanente | Commenti (2) | Segnala

Commenti

http://www.digitalk.tv/archives/2005/12/01/44a-puntata-natura-e-tecnologia/

Se ne parla qui con:

- Marco Roveda
Fondatore delle Fattorie Scaldasole e di LifeGate
Lavora da 25 anni di esperienza nell’ecobusiness, spaziando dalla produzione di alimenti biologici alla comunicazione ambientale. Lifegate è la prima piattaforma al mondo dedicata all’ecocultura.
Sito di riferimento: www.lifegate.it

- Andrea Poggio
Vicedirettore generale Legambiente
Sito di riferimento: http://www.legambiente.it/

- Alex di Martino
Consulente di psico-sociologia applicata al marketing
Alex ha esplorato negli ultimi 20 anni le dinamiche comportamentali ed emotive dei consumi e dei mercati. Ha lavorato come consulente strategico con Mtv, Rai International, Volkswagen, Telecom, ABC Disney. E’ stato docente ad un corso della Luiss di Roma ed alla Coventry University in UK. Ha vissuto e lavorato in Olanda, Germania, New York ed ora vive a Londra.

- Zeno Beltrami
Climate Change Manager di DNV Det Norske Veritas
43 anni, laureato in Sociologia con indirizzo “Processi Formativi”.
Dopo aver maturato esperienza nella gestione di sistemi Qualità, Ambiente e Sicurezza, operando 12 anni in due aziende manifatturiere e 3 anni in un organismo di certificazione, è entrato in Det Norske Veritas inizialmente come Responsabile dello Sviluppo dei Prodotti Ambientali e dal 2002 in qualità di Responsabile Marketing Operativo per la certificazione di sistemi di gestione. Dal 2005 Beltrami ricopre la carica di Climate Change Manager DNV occupandosi dei servizi offerti nell’ambito dei Cambiamenti Climatici e del Protocollo di Kyoto.

Scritto da : DigiTalk | domenica, 04 dicembre 2005

----@ scusate la mia ignoranza ma io sono venuto a conoscenza del mootttore di schiieeetti da circa una settimana e da allora sto cercando di capirne un po' di piu'.. qualcuno potrebbe aiutarmi a reperirle. aspetto un vostro aiuto grazie...

Ci sono vari modelli

Principalemte c'è quello che sfrutta la pressione atmosferica attaverso l'horror vaccui, Torricelli, l'aqua che risale nei pozzi fino a dieci metri. Se l'acqua sale senza sforzo grazie alla pressione atmosferica fino a dieci metri, poi basterà sfruttare la caduta dell'acqua.

Poi c'è il Motore a principio di Archimede. Bisogna mettere dell'aria alla base di un cilindro pieno di acqua e sfruttare la risalita. L'aria puoi metterla dentro con il cubo compressore, col torchio, con delle pompe col cappuccio in goretex, alzando il cilindro con un crick e mettendogli sotto un mantice pieno di aria ... in tantissimi modi. In genere diventa molto efficiente più è alto il cilindro.

Poi c'è la centrale a vento magnetico che sfrutta l'elettromagnetismo. Ci sono le spiegazioni in internet se cerchi centrale a vento magnetico.

Per la Serpentina, grazie alle Celle di peltier che riescono a scindere una carica elettrica in due parti generando da una parte freddo e dall'altra parte caldo, ci puoi fare deumidificatore per la produzione di acqua potabile (va lasciata riposare in bacinelle con sassi di sorgente), frigoriferi, piastre scaldavivande, climatizzatore di aria calda e fredda come nelle automobili, boiler per l'acqua calda. Tutti gli elettrodomestici in uno.Le celle di peltier non emettono gas serra o gas che bucano l'ozono.

Infine c'è l'ozonizzatore da allegare alla Serpentina per lavare piatti e vestiti senza detersivi. L'acqua di scarto può essere utilizzata per l'orto perchè l'ozono scinde le molecole in elementi primari. Ci puoi fare anche concimi, se ci metti dentro rifiuti umidi, li scinde in molecole essenziali facilmente integrabili dalle piante.

Scritto da : Motore di Schietti | sabato, 20 gennaio 2007

Scrivi un commento