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domenica, 13 novembre 2005
L´annuncio di Guarguaglini: "Si riparte con il nucleare" Ansaldo 2005, ritorno al futuro
Scajola: "Il referendum è stato un errore, quella scelta ci costa ancora oggi moltissimo"
Dopo diciotto anni il termine "nucleare" esce dall´ombra nella quale l´aveva costretto il referendum del 1987 e torna a campeggiare nel marchio di una società. Anzi: della sua società. Dal 1° novembre rinasce infatti Ansaldo Nucleare, società Finmeccanica con una paio di centinaia di dipendenti e un capitale sociale "il più esiguo possibile", come tiene a sottolineare lo stesso presidente della capogruppo, Pierfrancesco Guarguaglini. Il quale getta acqua sul fuoco («È poco più di un cambio di maglia, gli stessi tecnici che oggi fanno parte della divisione nucleare di Ansaldo Energia si potranno presentare come rappresentanti di una società per azioni dal nome storico»), ma inutilmente: vicino a lui c´è il ministro della Attività Produttive, Claudio Scajola, che invece sul nucleare punta molto. E non perde l´occasione di riaffermare con forza le sue convinzioni: «Il referendum sul nucleare è stata una scelta errata - afferma - : si scelse di fuggire, fu l´abdicazione della politica al compito di indicare le prospettive a lungo termine. Eravamo i secondi al mondo come tecnologia e come produzione. Quella scelta ci costò moltissimo: se avessimo proseguito su quella strada avremmo sviluppato un grande settore industriale e oggi potremmo avere energia a costi del 30% inferiori a quelli attuali».
Non è senza significato il fatto che la nuova società abbia sede centrale a Genova. Il capoluogo ligure fino alla metà degli anni Ottanta è stato la capitale del nucleare. Tornerà ad esserlo? Scajola non ha dubbi, Guarguaglini fa lo gnorri, il presidente della Regione Claudio Burlando nicchia: «Certo a Genova il nucleare ha una grande tradizione - dice - Il palazzone al fianco della Fiera, che ora ospiterà un albergo, i genovesi lo chiamano ancora Palazzo Nira come ai tempi in cui c´erano gli uffici del settore. Che Ansaldo Nucleare possa operare all´estero per non perdere know how e mercato mi sembra una scelta doverosa».
In realtà il nucleare di Ansaldo si è ridotto ma non è mai stato completamente abbandonato. Anche dopo lo smantellamento della struttura industriale nucleare, sulla quale l´allora amministratore delegato Giovanni Gambardella aveva puntato tutte le carte produttive, è rimasto un nucleo composto da circa 180 tecnici che opera ancora nel settore. Lavora per esempio in Romania, in Francia, ha buone prospettive per partecipare allo "spegnimento" dei sottomarini nucleari in Russia. Ma per Scajola la nascita di Ansaldo Nucleare va più in là della semplice ingegneria societaria: è l´indicazione di una rinnovata "via italiana al nucleare" che secondo il ministro è una strada obbligata: «L´obiettivo del governo - spiega Scajola - è cambiare il mix per la produzione di energia elettrica, oggi tutta affidata al petrolio, unendo il gas e il carbone pulito. Puntiamo anche sulle energie alternative: il bando sul solare è stato un successo, in dieci giorni abbiamo avuto 3.500 domande, prossimamente faremo il bando anche sull´eolico. Ma dobbiamo entrare nel nucleare, riacquisire le competenze che abbiamo perso».
Nel settore energetico Finmeccanica punta sul nuovo accordo tra Ansaldo Energia e Siemens: un´intesa grazie alla quale Ansaldo Energia potrà continuare a produrre senza limiti di tempo e senza il riconoscimento di royalty tutti i tipi di macchine costruiti fino a oggi. Ansaldo Energia, ha detto Guarguaglini, stima 800 milioni di ricavi nel 2005, 1.100 milioni nel 2008 e 1.200 milioni nel 2012. Le previsioni indicano la progressiva diminuzione delle quote derivanti da manifattura e impianti e l´aumento dei ricavi nel comparto service e nel nucleare, che nel 2012 peseranno rispettivamente per il 38% e per il 9%. L´accordo con Siemens, ha aggiunto Guarguaglini, consente anche di adeguare tecnologicamente le macchine esistenti, di cooperare caso per caso con Siemens, di diventare leader nel settore del service tra gli operatori indipendenti. La costituzione di «Ansaldo Nucleare» ha un valore di portata storica per il futuro industriale ed economico di Genova - ha dichiarato il sottosegretario agli Affari Regionali Alberto Gagliardi - e restituisce a Genova il primato di capitale dell´industria nucleare italiana, fatto di lavoro, ricerca, tecnologia e innovazione».
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