sabato, 03 dicembre 2005
L'Europa vara una politica energetica comune sull'energia eolica off-shore
L'Unione europea intende produrre il 21% della sua energia da fonti rinnovabili entro il 2010. "L'eolico marino è destinato a giocare un ruolo chiave per raggiungere tale obiettivo - si legge nel documento -, ma a meno che si adottino soluzioni concrete l'energia eolica marina non sarà in grado di apportare il suo grande contributo alla lotta contro il cambiamento climatico".
L'energia eolica off-shore si trova ora in un momento di particolare sviluppo - ha ricordato durante la conferenza Jim Campbell, del dipartimento britannico del Commercio e dell'Industria -. I risultati dei primi parchi eolici sono stati positivi e aprono nuove linee di sviluppo di questa tecnologia nonostante le numerose barriere che oggi ostacolano la realizzazione di parchi eolici in mare".
"È necessario abbandonare un focus nazionale, così come si devono superare gli ostacoli che derivano dai procedimenti amministrativi troppo lenti - ha fatto sapere Anders Stouge, della Fondazione dell'Industria Energetica Danese -. Necessitiamo di una visione comune a livello europeo, e in questo senso la Strategia di Copenaghen rappresenta una solida base di partenza".
Tre i punti chiave della Strategia: lo sviluppo del mercato, l'accesso alla rete e l'ambiente.
Per quanto riguarda il mercato, il documento invita la Commissione europea a realizzare studi in materia di eolico e sollecita i Paesi membri affinché stabiliscano un'unica linea comune per incentivare lo sviluppo della tecnologia eolica off-shore.
"Se desideriamo espandere il grande potenziale dell'eolica marina - ha detto Stouge - questo richiede un investimento nel sistema elettrico europeo che necessita di una pianificazione a lungo termine e di procedure uniformi e snelle da parte di tutti i Paesi".
La Strategia inoltre reclama il sostegno e la guida da parte della Commissione europea nell'elaborazione e nel coordinamento di studi sugli aspetti ambientali legati allo sviluppo tecnologico dell'eolico e i cui risultati dovranno essere diffusi e divenire la base di criteri comuni tra i Paesi membri, specialmente rispetto alle procedure di valutazione di impatto ambientale di ogni Paese. [EcoSportelloEnergia]
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martedì, 29 novembre 2005
Vigorito: "Sull'eolico il vento contrario dei decreti attuativi"
08:50 Scritto in Eolica | Link permanente | Commenti (0) | Manda
mercoledì, 23 novembre 2005
Study Boosts Wind Farms
Wind farms in the North-East could be among the most efficient green power producers in Europe, it has been claimed. A new Department of Trade and Industry study into renewable energy by the Environmental Change Institute at Oxford University is the first ever methodical investigation of Britain's wind resource. Its findings reveal that annual capacity for wind power in the UK is greater than that of Germany and Denmark, two leaders in the field. British winds blow strongly all year round, but also peak when electricity needs are greatest ( during the day and in the winter months......read@RedOrbit
11:20 Scritto in Eolica | Link permanente | Commenti (0) | Manda | Tag: Future of energy
martedì, 22 novembre 2005
Breakthrough for heating houses with wind energy
10:25 Scritto in Eolica | Link permanente | Commenti (0) | Manda | Tag: Future of energy
venerdì, 18 novembre 2005
Windpower Microgeneration: Home Wind Turbines
11:50 Scritto in Eolica | Link permanente | Commenti (0) | Manda | Tag: Future of energy
venerdì, 11 novembre 2005
COMITATI CONTRO L'EOLICO SELVAGGIO IN PUGLIA parte2
10:40 Scritto in Eolica | Link permanente | Commenti (0) | Manda
mercoledì, 09 novembre 2005
“EU Action plan for offshore wind energy is needed”
07:35 Scritto in Eolica | Link permanente | Commenti (0) | Manda | Tag: Ecology & Environment
martedì, 08 novembre 2005
Un nuovo concetto nel campo dell'energia eolica
L’Associazione Culturale Il Bricco organizza domenica 13 Novembre 2005 alle 17,00 un incontro con Massimo Ippolito, progettista del KiteGen, sul tema: “ KiteGen … ma che cos’è ? ” Un appuntamento informale, tra le colline torinesi, sui temi delle energie rinnovabili e un’occasione per esaminare il Progetto.
17:15 Scritto in Eolica , Eventi e Formazione | Link permanente | Commenti (0) | Manda
lunedì, 07 novembre 2005
EOLICO: MORATORIA ANCHE IN CAMPANIA
08:05 Scritto in Eolica | Link permanente | Commenti (0) | Manda | Tag: Ecology & Environment
martedì, 01 novembre 2005
Europe needs more R&D to continue leadership in wind energy
BRUSSELS, Belgium, October 26, 2005 (Refocus Weekly) The wind energy sector in Europe needs “increased, consistent and, above all, transparent funding” for research under the next funding support program.
09:20 Scritto in Eolica | Link permanente | Commenti (0) | Manda | Tag: Future of energy
lunedì, 31 ottobre 2005
Puglia - Sull’eolico, risponde l’Assessore all’Ecologia, Losappio
In Puglia, infatti, gli impianti eolici si stanno moltiplicando con una progressione geometrica e la capacità di produrre reddito per le imprese è tale che l’iniziativa dei gruppi industriali viene progressivamente sostituita da quelle degli studi professionali e dei centri finanziari.
L’eolico si è talmente inselvatichito da costringere la Giunta, che lo riconosce e lo apprezza come fonte sostitutiva di altre produzioni energetiche, a proporre al Consiglio una moratoria di un anno.
Siamo pertanto convinti della utilità di questo ‘investimento’ a condizione che lo si consideri tale per l’aria, la salute, il paesaggio e non solo per i profitti”.
Fonte: Ufficio Stampa Presidente Regione Puglia
09:10 Scritto in Eolica | Link permanente | Commenti (0) | Manda
domenica, 30 ottobre 2005
COMITATI CONTRO L'EOLICO SELVAGGIO IN PUGLIA
Faeto (FG): I Comitati contro l’eolico selvaggio di Faeto e del Subappennino dauno Liberiamo il vento.
La protesta dei cittadini di Faeto (FG) e di quelli del Subappennino dauno in Provincia di Foggia contro l’eolico selvaggio. Le centrali eoliche mettono in subbuglio un’intera area.
Costituiti decine di comitati che protestano per il deterioramento paesaggistico: un territorio che rischia di avere centinaia di pale eoliche e scadenti benefici economici che ricadono sui paesi sia in termini economici che lavorativi.
La protesta e un appello, vengono da un gruppo di cittadini che hanno costituito vari Comitati contro l'eolico selvaggio che contano centinaia e centinaia di iscritti. I cittadini sottolineano che gli aerogeneratori si trovano in luoghi che rientrano o che sono limitrofi a zone boschive di primaria importanza, a zone catalogate come SIC e PUTT, a zone che sono state incluse nell'area del Parco dei Monti Dauni Meridionali, da sottolineare che il 90% del territorio è sottoposto ai vincoli dell'Autorità di Bacino della Puglia e di quella del Liri-Garigliano. I cittadini denunciano che nel Sud gli imprenditori dell'eolico hanno trovato terreno fertile tra le amministrazioni dei paesi più poveri e non a caso la maggiore concentrazione di impianti si trova nel Subappennino dauno. Gli imprenditori dell'eolico sanno benissimo che se impiantassero le loro torri a Portofino o sulle montagne di Cortina d'Ampezzo si ritroverebbero a fare i conti con una probabile rivolta delle popolazioni locali. Infatti due Regioni come il Veneto e la Valle D'Aosta hanno messo le mani avanti rifiutandosi di ospitare anche una sola pala eolica sul loro territorio. Essi denunciano che le amministrazioni locali dei Comuni interessati spesso svendono per pochi soldi i valori ambientali più significativi dei loro territori con accordi fra amministratori comunali e società proponenti senza coinvolgere minimamente la popolazione che pure possiede un diritto di scelta sul proprio territorio. Inoltre denunciano che non è stata mai indetta un'assemblea popolare, peraltro prevista in tutti gli statuti comunali riguardo a temi importanti come questo, per far capire alla gente il perché di tale decisione e, soprattutto, i benefici che ne sarebbero derivati, sia in termini economici che lavorativi per i cittadini, e per coinvolgerla democraticamente nella scelta. Essi poi pongono una serie di domande cui i vari Sindaci e la classe politica provinciale e regionale dovrebbero dare risposte concrete. Forse chiediamo troppo se desideriamo essere coinvolti in un processo democratico di scelta? Lo sapete o no che, ad esempio, la pressione fiscale nei comuni del Subappennino non è affatto diminuita per merito dei quattro soldi incassati dai bilanci comunali? Lo sapete o no che noi cittadini non ne traiamo alcun beneficio? Lo sapete che sono stati creati solo pochissimi posti di lavoro? Lo sapete o no che paghiamo solo il costo ambientale e della distruzione del territorio? Lo sapete o no che le abitazioni ed i terreni vicini a quelli in cui vengono installate le pale eoliche si deprezzano irrimediabilmente? Lo sapete o no che tra una decina d’anni i costi di gestione di questi impianti saranno molto elevati e che essi saranno abbandonati e delle pale eoliche si impossesserà la ruggine? Lo sapete o no che a quel punto la dismissione delle pale eoliche sarà a totale carico degli agricoltori che le hanno accettate sul proprio terreno? Lo sapete o no che occorrerebbero oltre 5000 pale eoliche per avere un risparmio di petrolio dell'1,1% all'anno?
E poi in realtà la fonte di energia eolica può essere definita rinnovabile ma non pulita né tantomeno compatibile in quanto essa è una forma di energia per la cui produzione è necessario "sporcare" pesantemente il volto di un territorio, come sta avvenendo nel nostro Subappennino dauno in cui tutti sappiamo che è alto il pregio ambientale ed il valore storico e che ha buone potenzialità turistiche, poiché le centrali eoliche sono veri e propri impianti industriali e perciò del tutto incompatibili con l'ambiente montano. In conclusione, quindi, noi cittadini del Subappennino dauno cosa stiamo a fare, siamo forse sempre i soliti terroni che devono farsi colonizzare in silenzio? Purtroppo per questi signori quel tempo è finito! Vogliamo finalmente risposte concrete. Qualche consigliere regionale come il Dott. Francesco Damone ha iniziato a fornirci qualche risposta e ci auguriamo che le risposte siano sempre più numerose a tutti i livelli politici ma ci chiediamo dove sono i Sindaci dei nostri Comuni? Vogliamo capire finalmente dai Sindaci quali sono i reali benefici che hanno riservato a noi cittadini del Subappennino dauno e se essi potranno davvero aumentare la qualità della vita dei nostri piccoli paesi. Analizziamo insieme e profondamente i problemi che poniamo e cerchiamo di trovare ad essi soluzioni adeguate sia a livello politico che sociale.
Il Comitato contro l’eolico selvaggio Liberiamo il vento Faeto (FG)
Il Comitato contro l’eolico selvaggio di Montecalvello Troia (FG)
Il Comitato contro l’eolico selvaggio di Alberona (FG)
Il Comitato contro l’eolico selvaggio di Bovino (FG)
Il Comitato contro l’eolico selvaggio di Sant’Agata di Puglia (FG)
Il Comitato contro l’eolico selvaggio di Bisaccia (AV)
08:35 Scritto in Eolica , Approfondimento Domenicale | Link permanente | Commenti (0) | Manda | Tag: Italy
venerdì, 28 ottobre 2005
Danish offshore wind has problems with politics, study concludes
ESBJERG, Denmark, October 19, 2005 (Refocus Weekly) Politics is a “major bottleneck” for the continued development of offshore windfarms, concludes a report on the wind energy sector in Denmark.
12:15 Scritto in Eolica | Link permanente | Commenti (0) | Manda | Tag: Ecology & Environment
giovedì, 27 ottobre 2005
Energia dagli Aquiloni
Un nuovo concetto nel campo dell'energia eolica potrebbe rivoluzionare la situazione energetica mondiale. Il "kite wind generator", proposto da Massimo Ippolito della Sequoia Automation S.r.l. promette di generare energia in abbondanza a costi molto bassi. Il kitegen è basato su aquiloni che raccolgono il vento a grande altezza per far girare un carosello connesso a un generatore. Il sistema è ancora allo stadio di una proposta, ma se i risultati delle simulazioni saranno confermati, avremo un modo concreto di far fronte all'attuale crisi energetica usando una fonte pulita e rinnovabile. fonte: ASPO Italia18:41 Scritto in Eolica | Link permanente | Commenti (0) | Manda | Tag: Ecology & Environment
mercoledì, 26 ottobre 2005
Bids ready for Nysted II offshore windfarm
The Danish Energy Authority has approved four applicants to bid on construction of the world’s large offshore park at Nysted, south of the isle of Lolland. The bidders are a Dutch company, a Danish company and two Danish/ Swedish consorts. This is good news according to the managing director of the Danish Wind Industry Association.
“The international competition on the Nysted project is positive. It really shows that offshore wind has international business potential and that it is a competitive alternative in power generation. The Danish tender model secures both the best technology and the consumers the cheapest price possible on renewable energy,” says Bjarne Lundager Jensen, managing director of the Danish Wind Industry Association.
In just few days business people from all over the world and experts in offshore wind will attend the Copenhagen Offshore Wind International Conference & Exhibition. Representatives from the four applicants will be present at the conference.
09:55 Scritto in Eolica | Link permanente | Commenti (0) | Manda | Tag: Future of energy
martedì, 25 ottobre 2005
IL VENTO NEL BOSCHETTO CHE NON C'è PIù
un nostro lettore ci manda questo articolo
L'eolico è sicuramente una opzione fondamentale per la crescita del settore energetico italiano e mondiale, e porta enormi vantaggi ambientali, quando è fatto bene. Faccio questa precisione perché purtroppo ci sono alcuni che si approfittano dell'assenza di una regolamentazione stabile e di una incentivazione molto interessante per sfruttare ambienti che non dovrebbero essere toccati.
Ho avuto modo di incontrare una persona che, tra le molte attività, è a capo di due parchi eolici in Campania. Credevo di incontrare una persona che mi sapesse dare un input serio dall’interno di questo settore. L'incontro aveva molte sorprese. La prima sorpresa è stata quella di sapere che una volta ricevuto il progetto esecutivo dallo studio di ingegneri, il titolare ha deciso per conto suo di aggiungere, ad uno dei parchi eolici, altre tre pale eoliche che non erano programmate dal progetto e metterle tra gli altri aerogeneratori e spostati un po di metri in dietro. Comunque i soldi del progetto non li dava lui ma la banca quindi perché limitarsi? Era quasi divertente vedere che era stupito dal fatto che quelle tre pale eoliche in più non davano risultati soddisfacenti.
L'altra novità ben meno divertente era che per costruire la strada di accesso alle pale e le fondamenta di uno dei aerogeneratori, avrebbero dovuto tagliare un po di alberi di un boschetto presente sul terreno. Purtroppo “lu buschett’ nun ce sta chiu!” visto che i camion dovevano fare manovra e portare i vari materiali sul posto. L’Italia ha bisogno di sfruttare la risorsa eolica presente sul territorio, ma ha anche bisogno di farlo in maniera adeguata. Quindi se alcune regioni hanno bloccato questo settore in attesa di una regolamentazione precisa, forse bisogna dargli il tempo necessario per far si che non si vanno a rovinare tante altre cose.
Auguro al paese di crescere e di farlo in maniera sensibile in questo settore cosi delicato.
19:41 Scritto in Eolica | Link permanente | Commenti (0) | Manda | Tag: Italy
sabato, 22 ottobre 2005
Gamesa energia inaugura parco eolico da 31 MW
Un nuovo impianto eolica da 31 megawatt (MW) ha cominciato a produrre energia elettrica. È quello di Gamesa Energia Italia Spa, inaugurato il 7 ottobre a Cocullo, in provincia de L'Aquila.
L'impianto con i suoi 37 aerogeneratori da 850 kW, per un totale di 31,45 MW, sarà in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di oltre 10.000 famiglie e 60mila tonnellate di anidride carbonica evitate. La produzione annua eviterà anche l'emissione di 380 tonnellate di ossidi di azoto (NOX) e di biossido di zolfo (SO2), 4.300 tonnellate di polveri e farà risparmiare 260.000 barili di petrolio.
"Il parco eolico di Cocullo - ha sottolineato Carmelo Scalone, direttore generale di Gamesa Energia Italia - contribuirà in maniera rilevante al raggiungimento degli obiettivi assunti dall'Italia per il rispetto del Protocollo di Kyoto. Il rapporto dell'impianto con l'ecosistema circostante è ottimo; la fauna terrestre convive senza problemi con le turbine, la distanza fra le macchine permette il proseguimento delle attività di pascolo preesistenti e non sono stati rilevati impatti con l'avifanuna, anche grazie ad accurati studi sulle abitudini e sulle rotte migratorie dei volatili condotti preliminarmente sull'area".
"Le moderne tecnologie impiegate per la fabbricazione delle pale - ha spiegato Scalone - hanno permesso di risolvere in via definitiva la questione delle emissioni acustiche delle turbine eoliche. L'impatto sul paesaggio viene minimizzato anche grazie all'impiego di vernici antiriflettenti, all'interramento degli elettrodotti di collegamento tra le turbine e alla scelta di opportuni layout di impianto". "Oltre agli importanti benefici economici riservati al Comune di Cocullo come proprietario dei terreni su cui sorge il parco eolico - ha ricordato il direttore di Gamesa Italia -, vanno considerati anche i positivi effetti sul piano occupazionale: il personale impiegato nelle fasi di costruzione e di esercizio è stato selezionato tra gli abitanti del Comune di Cocullo e di quelli limitrofi e l'inserimento in organico è stato preceduto da un periodo di formazione".
"Come socio fondatore di Anev - ha concluso Scalone -, Gamesa realizza i propri impianti secondo il codice di autodisciplina che gli associati hanno liberamente scelto di darsi per far sì che in Italia si faccia esclusivamente dell'eolico di qualità".
10:50 Scritto in Eolica , Politiche e Opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Manda | Tag: Italy
venerdì, 21 ottobre 2005
Puglia: I sindaci interessati, contrari alla moratoria sull'energia eolica, reagiscono
Un nostro gentile lettore ci segnala questo articolo.
Noi siamo favorevoli a una nuova legge regionale che regoli meglio la materia. Per fare una nuova legge regionale, tuttavia, non c'è bisogno di sospendere tutte le autorizzazioni in corso. Dissento dall'assessore Losappio quando afferma che noi in Puglia abbiamo già dato e produciamo già troppa energia eolica. Per caso l'assessore ha intenzione di bloccare anche la produzione dei salotti, del vino, dell'olio e della pasta pugliese che esportiamo?". fonte: ReporterOnLine
17:15 Scritto in Eolica | Link permanente | Commenti (0) | Manda | Tag: Italy
giovedì, 13 ottobre 2005
Wind installs 50 GW of global capacity
The wind energy industry has reached the milestone of 50 GW of installed capacity around the world, and now generates 100 TWh of green power. source: ReFocus
13:20 Scritto in Eolica | Link permanente | Commenti (0) | Manda | Tag: Ecology & Environment
lunedì, 03 ottobre 2005
Rapporto IEA su Eolico offshore
Interessantissimo report dell'Agenzia Internazionale dell'Energia sullo stato delle installazioni eoliche off-shore nel nord Europa. Scarica il pdf
This report sought to identify those issues that will be key to ensuring that offshore wind technology progresses on its path towards a commercially competitive energy technology....It is only through a wide sharing of this experience and the lessons that can consequently be drawn that these goals can be achieved and offshore wind can secure its place in the future energy mix.
22:30 Scritto in Documenti e Risorse , Eolica | Link permanente | Commenti (0) | Manda
50GW di Energia Eolica nel mondo nel 2004
The global wind industry has reached a 50 GW milestone of wind energy capacity installed worldwide, with an increase in total installed generating capacity of 20% in 2004, said representatives from the Global Wind Energy Council - GWEC - at the council’s launch at the Windmasters Dinner, during the HUSUMwind Trade Fair today. >>>
09:55 Scritto in Eolica | Link permanente | Commenti (0) | Manda
sabato, 01 ottobre 2005
EOLICA EXPO '05 - LiveFeed#7
PROCESSI PARTECIPATIVI NEI COMUNI NEL VENTO
Il processo autorizzativo per l'installazione di impianti eolici deve necessariamente coinvolgere tutti gli attori interessati: il proponente, le autorità locali, le associazioni ambientaliste ed i cittadini. La mancanza di anche uno di questi attori potrebbe risultare in un fallimento del processo partecipativo e quindi del successo del progetto in senso largo.
I fattori che il proponente deve prendere in considerazione sono molteplici e coprono gli aspetti economici, sociali e ambientali. Si rende perciò necessario la definizione di:
- obiettivi precisi
- elementi imprescindibili
- elementi aperti alla discussione
- gli incentivi
- credibilità per il coinvolgimento degli attori
- visibilità del progetto
- valutazione dei costi rispetto agli approcci tradizionali
- le risorse umane ed economiche da mettere in gioco
In particolare, i rappresentanti degli enti locali devono valutare e considerare attentamente una serie di questioni:
- il sito più appropriato da mettere a disposizione anche in relazione alla viabilità ed alle esistenti attività commerciali pubbliche e private
- l'aspetto legato ai benefici socio/economici e di come questi vanno ad impattare la comunità interessata
- assicurarsi che eventuali modifiche al territorio siano ripristinate allo stato originale alla fine dei lavori
14:40 Scritto in Eolica , Eventi e Formazione | Link permanente | Commenti (0) | Manda | Tag: Italy
30% Eolico del fabbisogno elettrico spagnolo
30% Eolico! Un nostro lettore consiglia di controllare le fonti prima di scrivere che "Spagna arriva a produrre fino al 15% del proprio fabbisogno di elettricitá dall'eolico". Noi le abbiamo ricontrollate e risulta che ci siamo SBAGLIATI ma per difetto e non per eccesso. Infatti il dato dello scorso Giugno 2005 parla di 16% percento! Poi da un ricontrollo degli ultimi giorni arriviamo fino al 30,61% del totale del fabbisogno elettrico spagnolo prodotto da energia eolica! Il nostro lettore ha ragione il dato è evidentemente falso! Ecco la fonte: http://www.aeeolica.org/saladeprensa/19sep05_Record_cober...
14:40 Scritto in Eolica | Link permanente | Commenti (1) | Manda
venerdì, 30 settembre 2005
EOLICA EXPO '05 - LiveFeed#5
PROJECT FINANCING ed ALLACIAMENTO ALLA RETE DI TRASMISSIONE NAZIONALE DEGLI IMPIANTI EOLICI
I primi impianti eolici degli anni novanta hanno usufruito dei contributi CIP6/92; attualmente i Certificati Verdi introdotti dalla Legge Berzani sono l'unico strumento incentivante anche se persistono e sono ancora in funzione impianti finanziati con i CIP6/92. Esistono altri contributi statali che, attraverso la Legge 488/92 incentivano queste attività in arree disagiate.
Il futuro del project financing per gli impianti eolici é invece rappresentato dall'articolo 12 del Decreto 387/2003 che prevede l'emanazione di Linee Guida che facilitino l'introduzione delle wind farm nel territorio sia dal punto di vista procedurale che sociale.
In effetti, però, l'articolo 12 é strettamente legato allo sviluppo e all'adeguamento della rete di trasmissione per garantire la diffusione della produzione eolica. I punti di convergenza degli aspetti tecnici e normativi sono rappresentati da:
- valutazione della ventosità dei siti
- lontananza dell'impianto eolico dalla centrale di distribuzione e le infrastrutture di connessione potrebbero incappare in aree a vincolo paesaggistico/ambientale
- carenze delle infrastrutture (soprattutto in Sicila e Sardegna)
- valutazione anticipata della produzione di energia elettrica
16:56 Scritto in Eolica , Eventi e Formazione | Link permanente | Commenti (0) | Manda | Tag: Italy
EOLICA EXPO '05 - LiveFeed#4
LINEE GUIDA PER L'INSERIMENTO DEGLI IMPIANTI EOLICI NEL TERRITORIO
Il Decreto Legislativo 387 prevede un articolo per l'istituzione di linee guida a livello nazionale. Purtroppo, queste linee guida non sono ancora state presentate alla Conferenza Unificata Stato-Regioni e ciò rappresenta un notevole limite allo sviluppo dell'energia eolica in Italia.
Nonostante ciò, la maggior parte delle Regioni italiane si sono adoperate per inserire nei rispettivi PEAR (Piani Energetici Ambientali Regionali) linee guida per gli aerogeneratori.
Si assiste quindi ad una fioritura dei quadri regionali di riferimento ed una persistente mancanza di un quadro nazionale che contribuisca ad uno snellimento dell'iter autorizzativo.
Oltre all'aspetto burocratico, é molto importante tenere in considerazione l'aspetto sociale, ovvero il rapporto cittadini/territorio di concerto con le associazioni ambientalistiche. Esistono già esempi interessanti sia all'estero che in Italia. La Regione Marche, per esempio, assumendo il ruolo di capo fila nella Conferenza Unificata Stato-Regioni, ha inserito nelle linee guida, oltre ai vincoli paesaggistici, quelli folkloristici. In Inghilterra invece, GreenPeace e gli Amici della Terra hanno espresso il loro apprezzamento per la costruzione di un impianto eolico offshore alla foce del Tamigi.
12:02 Scritto in Eolica , Eventi e Formazione | Link permanente | Commenti (0) | Manda | Tag: Italy
giovedì, 29 settembre 2005
EOLICA EXPO'05 - RIFLESSIONI SULLA PRIMA GIORNATA
A parte gli slogan propagandistici per voce dei vari rappresentanti delle istituzioni, durante la prima giornata delle conferenze sono emerse alcune indicazioni che dovrebbero far riflettere seriamente sia i "decision makers" che gli operatori del settore eolico.
Seppure in Italia si assista ad una sensibile scalata del settore eolico, la maggior parte dei relatori si é limitato a presentare quel poco che in Italia si é fatto in termini di sviluppo di nuovi impianti.
Si é parlato di potenziale ma sono emerse ben poche proposte per il futuro; sembra che non si sappia cosa fare per promuovere la produzione di energia elettrica dagli aerogeneratori.
Si assiste ad una situazione di stallo (proprio come per il FotoVoltaico negli scorsi due anni) dovuta, a parere degli esperti ad una serie di fattori, quali:
- mancanza di un quadro normativo e di una strategia energetica a lungo termine
- scarsità di investimenti nella Ricerca e Sviluppo
- percezione pubblica distorta con conseguente opposizione di alcune associazioni ambientaliste (vedi le moratorie temporanee in Sardegna e Puglia)
- difficoltà di allaccio alla rete nazionale di distribuzione dell'energia elettrica
- tendenza ad una produzione centralizzata di energia elettrica da fonte eolica e quindi la conseguente scarsa considerazione del mini eolico come risorsa distribuita sul territorio
- inefficiente collaborazione a livello internazionale
- mancanza di coordinazione tra istituzioni ed operatori
20:28 Scritto in Eolica , Eventi e Formazione | Link permanente | Commenti (0) | Manda | Tag: Italy
EOLICA EXPO '05 - LiveFeed#3
EOLICO IN EUROPA E NEL MEDITERRANEO
IN EUROPA: Lo sviluppo dell'energia eolica offshore è cruciale per l'Europa. Le prospettive "eoliche" sono di 75000 MW al 2010 (di cui 10000 MW offshore) e di 180000 MW al 2020 (di cui 70000 MW offshore). La maggior parte dell'offshore si svilupperà nel Nord Europa perchè nel Sud il vento è minore ed i fondali più profondi; inoltre il costo del''off-shore è 2 volte il costo dell'on-shore. Oggi l'eolica contribuisce per il 3% alla produzione di energia elettrica, nel 2010 raggiungerà il 12.1%; la capacità produttiva degli impianti eolici installati nel 2020 sarà del 36.9% e questo speiga l'interesse delle grandi società.
NORD AFRICA: le nazioni interessate sono il Marocco, Algeria, Tunisia, Libia ed Egitto. In particolare Marocco, Egitto e Tunisia, avendo ratificato il Protocollo di Kyoto, sono quelle che hanno il potenziale maggiore. L'obiettivo del Nord Africa è l'installazione di 218 MW al 2010; invece per il l'area mediterranea ammonta a 2000 MW sempre al 2010
17:11 Scritto in Eolica , Eventi e Formazione | Link permanente | Commenti (0) | Manda | Tag: Italy
EOLICA EXPO '05 - LiveFeed#2
LE SFIDE DELL'ENERGIA DEL FUTURO
La transizione dagli idrocarburi verso le fonti di energia rinnovabili (FER) deve essere strutturata su due punti importanti: l'utilizzo del gas naturale (che presenta una notevole riduzione di emissioni) ma soprattutto il RISPARMIO ENERGETICO (il KW che costa meno è quello che non consumiamo). Sfortunatamente il Ministero dell'Ambiente non ha sufficientemente recepito la Direttiva Comunitaria in materia di risparmio energetico.
Le FER quali il vento ed il sole hanno bisogno di scelte strategiche ben definite in modo da evitare errori. Le FER non sono un semplice adempimento burocratico, bensì rappresentano una seria e concreta opportunità ambientale, sociale ed economica.
Il Conto Energia deve essere necessariamente supportato dal "Project Financing" e da strategie di comunicazione ambientale. L'incentivazione deve sostenere indicazioni precise ed evitare le barriere amministrative; in questo ambito una maggiore collaborazione regionale contribuirà ad aumentare la consapevolezza degli operatori.
Il FotoVoltaico e l'Eolico si pongono su due livelli complementari: produzione distribuita sul territorio la prima ed una più centralizzata la seconda (il mini eolico non è preso in considerazione!).
13:20 Scritto in Eolica , Eventi e Formazione | Link permanente | Commenti (2) | Manda | Tag: Italy
EOLICA EXPO '05 - LiveFeed#1
Al via l'attesissima kermesse dell'energia eolica alla Fiera di Roma. C'é fermento e grandi attese da parte di espositori, relatori e visitatori. Questo appuntamento rappresenta un importante momento di confronto dal quale trarre le indicazioni per sollecitare quelle azioni necessarie al sistema per progredire sulla strada dello sviluppo delle fonti pulite di energia. Solo grazie ad una maggiore sinergia tra associazioni, operatori, informatori e decisori pubblici sarà possibile individuare e quindi intraprendere la giusta strada verso un economia solare e sostenibile.
10:57 Scritto in Eolica , Eventi e Formazione | Link permanente | Commenti (0) | Manda | Tag: Italy
lunedì, 26 settembre 2005
Edifici eolici
Bahrain - Il World Trade Centre del Bahrain sarò il primo edificio al mondo esclusivamente ad energia eolica. Fonte: Edilportale
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giovedì, 15 settembre 2005
Eolica in Messico
Nello stato messicano di Oaxaca si prevede un impianto eolico di 83MW, chiamato "La Venta II". Lo scorso agosto si sono aggiudicati il progetto le imprese spagnole Gamesa Eólica e Iberdrola. La compagnia elettrica messicana CFE emetterà a breve un bando per il nuovo parco eolico "La Venta III" di 100MW. Fonte Ministero dell'Energia Messicana.
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mercoledì, 14 settembre 2005
Centrale Eolica ad aria forzata
Da una idea italiana segnaliamo questo sistema di produzione di energia rinnovabile che non necessita zone ventose.
Il funzionamento del procedimento secondo la presente invenzione sfrutta sostanzialmente l’energia potenziale dell’aria, che prelevata e sfruttata adeguatamente senza inalterarne la struttura con la nostra tecnologia, viene utilizzata per creare un moto vorticoso fruttando un condotto verticale ancorato al terreno auto portante o supportato, che protrude verso l’alto, ben coibentato, di opportune dimensioni ed altezza che presenta una presa d’aria di aspirazione in corrispondenza dell’estremità, ed una o più aperture di scarico.
... Detto procedimento, essendo basato sulla diversa densità dell’aria a diverse quote, non dipende dall’esistenza o meno dalla presenza del vento, consentendo pertanto non solo di poter installare generatori eolici in zone prive di vento ma di poter racchiudere il generatore e di ottenere una erogazione costante e continua. Il sito di questo progetto: http://www.eolitalia.com/
12:35 Scritto in Eolica | Link permanente | Commenti (1) | Manda
Eolico in Germania: segnali di rallentamento
La potenza eolica installata in Germania durante il primo semetre del 2005 mostra una riduzione del 30% rispetto a quella dello stesso perido dell'anno 2004. Questi i dati dell'associazione eolica tedesca (Bundesverband Windenergie) che confermano la sensazione che il settore dell'eolico in Germania con i suoi 17GW installati stia diventando vittima del suo stesso successo. Chiaramente l'industria tedesca ha già pensato da tempo ai nuovi mercati mondiali e nel 2004 i prodotti dell'industria eolica tedesca hanno rappresentato il 50% delle vendite mondiali.
11:20 Scritto in Eolica | Link permanente | Commenti (0) | Manda
martedì, 13 settembre 2005
HUSUMwind 2005
From 20 to 24 September. For the ninth time, the international wind power industry will meet in the North Frisian town of Husum to present its latest products and services and discuss the most recent developments. Around 500 exhibitors from well over 20 nations will be highlighting the importance of wind energy in today’s energy mix. The number of visitors is expected to top 20,000. http://www.husumwind.com
Nel sito anche molte interessanti offerte di lavoro nel mondo dell'eolico.
15:16 Scritto in Eolica , Eventi e Formazione | Link permanente | Commenti (0) | Manda
lunedì, 12 settembre 2005
Eolico integrato nelle costruzioni civili
Segnaliamo questo nuovo invento per portare la produzione dell'energia eolica sui tetti dei capannoni insustriali con minimo impatto sonoro (0 dB with 30 m/s of wind). Il sito della StatoEolien GSE.
11:39 Scritto in Eolica | Link permanente | Commenti (0) | Manda
Eolico in Spagna: esempio mondiale secondo EWEA
The Spanish wind power industry is on a roll. From just over 200 MW in 1997, the Spanish market has been steadily growing at annual rates of more than 30%. Last year Spain reached a record level of 2,065 MW installed, a 33% increase on 2003, taking the total to 8,263 MW, and leading the world for the first time, just pushing ahead of the previous leader Germany. Fonte EWEA
10:46 Scritto in Eolica | Link permanente | Commenti (0) | Manda
sabato, 03 settembre 2005
Il problema dell'eolico nelle Marche visto da un biologo
La “querelle” sull’eolico nelle Marche ha visto scendere in campo in questi giorni parecchie personalità di spicco (politici, amministratori locali, presidenti di associazioni ambientaliste, personaggi della cultura, ecc.) e con queste poche righe desidererei portare alcune considerazioni di un cittadino qualunque che vive quotidianamente la montagna “sul campo” (sia professionalmente che nel tempo libero). fonte: VivereSenigallia
09:30 Scritto in Eolica | Link permanente | Commenti (1) | Manda
venerdì, 02 settembre 2005
Electrical braking of large wind turbines
This paper analyses the electrodynamic braking (EDB) performance of a grid connected wind energy conversion system, during a grid loss. A dual pole induction generator driven by a fixed speed wind turbine is considered for the present study. The modeling of the wind turbine-induction generator unit, with the excitation capacitor C and braking resistor R, at the generator terminals is presented. Through simulation, the steady state as well as the dynamic performance of the system is studied for different R–C combinations. The experimental results on a 1.5 kW induction machine confirm the feasibility and effectiveness of the EDB. source: ScienceDirect
11:25 Scritto in Eolica | Link permanente | Commenti (0) | Manda | Tag: Future of energy
giovedì, 01 settembre 2005
Photovoltaic-wind hybrid autonomous generation systems in mongolia
Two hybrid stand-alone (autonomous) power systems, each with wind and PV generation, were studied as installed at health clinics in semi-desert and mountainous region in Mongolia. Meteorological and system operation parameters, including power output and the consumption of the system, were generally monitored by sophisticated monitoring. However, where wind and solar site information was lacking, justifiable estimates were made. The results show that there is a seasonal complementary relationship between wind and solar irradiation in Tariat Sum. The users understood the necessity of Demand Side Management of isolated wind-PV generation system through technology transfer seminars and actually executed DSM at both sites. fonte: IngentaConnect.Com
08:45 Scritto in Eolica , Solare Fotovoltaica | Link permanente | Commenti (0) | Manda
giovedì, 25 agosto 2005
Storage from turbines becomes a serious issue
As offshore wind farms grow, there are moves to develop ways to store the energy generated from the turbines. Harnessing the energy wind provides is not as simple as it sounds. Energy companies are having headaches over supplying a constant stream of power from these projects due to the uncertainties of the weather. The renewable energy industry is looking into ways to store this electricity onshore and offshore to secure a more consistent flow of power. fonte: Wbcsd.Org
11:55 Scritto in Eolica | Link permanente | Commenti (0) | Manda
martedì, 23 agosto 2005
L'eolico distruggerà il paesaggio?
Un dibattito ancora aperto. Intervista a Walter Ganapini
«Siamo convinti che un'accurata programmazione e progettazione degli interventi sarà in grado di coniugare risposte concrete alla sfida del contenimento del cambiamento climatico globale ed altrettanto efficaci e concrete azioni di tutela e valorizzazione del paesaggio. Quel che ci è chiaro è che, in assenza di nuove scelte energetiche, il paesaggio sarà tra le prime vittime del cambiamento climatico in atto» fonte: VillaggioGlobale.It
10:30 Scritto in Eolica , Politiche e Opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Manda
lunedì, 22 agosto 2005
Turbine a vento come opere d'arte
Un progetto inglese di nome Aerogenerator offre una prima risposta a chi spera nell'energia del vento ma ne teme i danni sul paesaggio. L'innovativa turbina a forma di grande V dovrebbe sorgere offshore coniugando superefficienza energetica ed eleganza architettonica. fonte: Repubblica.It
13:35 Scritto in Eolica | Link permanente | Commenti (0) | Manda
mercoledì, 17 agosto 2005
Eolico nelle Marche: Polemiche
LA NOTIZIA: E' stato presentato stamattina in Regione il progetto per quello che potrebbe diventare il primo parco eolico delle Marche. Sorgerà presso la località di Fiuminata, ad un'altitudine di circa 1.100-1.200 metri. Gli aerogeneratori da impiantare sarebbero undici, lontani 160 metri l'uno dall'altro e dell'altezza di circa 45 metri l'uno. ... Gli studi tecnici per arrivare alla preparazione del progetto sono iniziati ben otto anni fa. Fonte
LA POLEMICA: Come le Marche ricercano una falsa energia pulita con macchine di tortura impiantate in paesaggi incontaminati con la consapevolezzza di sottoporli a violenza, se i sindaci di quei luoghi vengono allettati con il miraggio di vistosi eco indennizzi. Se si indennizza qualcuno è perché si riconosce di avergli procurato un danno. Chi conosce le meravigliose colline fra Esanatoglia, Castelraimondo e Matelica, poco lontano da San Severino Marche, sa che le pale eoliche nel piccolo paese di Fiuminata sono un danno non soltanto per i paesi occupati da quelle macchine infami ma per un vasto territorio. Fonte
I dati del futuro parco. Potenza totale pari a 10MW - 11 Torri da 44m - Realizzato da Anemon Spa.
Invitiamo l'azienda Anemon ad inviarci dell'immagini fotorealistiche di come sarebbe il paesaggio di Fiuminata con il parco per poter permettere ai nostri lettori di farsi una propria idea di cosa sia veramente l'impatto ambientale di tale parco. Noi dalle foto presenti sul sito di Anemon riteniamo che queste pale, gia' funzionanti in altri siti dell'Appennino, non siano affatto inquinanti ma bensì 'rilassanti' alla vista. Non crediamo neache che i turisti saranno così sconcertati dal parco eolico, ma forse saranno ben sorpresi della sensibilità ambientale delle nostre amministrazioni. Tedeschi, inglesi, olandesi possono solo che insegnarci il rispetto per l'ambiente. Questa la nostra risposta a Sgarbi che, oltre che candidarsi alle primarie del centrosinistra, interviene sul dibattito dell'eolico nelle Marche con un articolo sulla stampa locale di Ancona. Caro Sgarbi non ti candidare alle primarie se continui a criticare ogni progetto di parco eolico, perchè presto arriveranno i pannelli fotovoltaici nei nostri centri storici e non vorremmo risentire queste tue noiose polemiche da un pulpito del centro-sinistra.
21:52 Scritto in Eolica | Link permanente | Commenti (0) | Manda
La L.I.P.U. interviene sull'eolico
In un interessante comunicato stampa LIPU denuncia il possibile pericolo di un sviluppo selvaggio dell'eolico in Bulgaria e presenta la sua posizione sullo sviluppo dell'Eolico in Italia.
Oltre mezzo milione di uccelli migratori, tra cicogne, pellicani, gru, poiane e aquile sono a rischio lungo la costa del Mar Nero, nel Nord della Bulgaria, a causa di 3 progetti di impianti per la produzione di energia eolica. La zona interessata, Cape Kaliakra, è un’area importante per gli uccelli censita da BirdLife International all’interno del progetto IBA (International Bird Areas) e costituisce la seconda più importante rotta europea per gli uccelli migratori, in particolare quelli provenienti dal Nord Europa e diretti verso Sud. [...]
In Italia <<Molte delle specie che più soffrirebbero della presenza di queste ‘fattorie del vento’ – prosegue Selvaggi - sono inserite in liste rosse nazionali o in Direttive europee, come la Direttiva “Uccelli” 79/409, e risultano già fortemente minacciate o in declino, come per esempio l’Aquila del Bonelli, il Capovaccaio, il Grillaio e la Cicogna bianca. Chiediamo di conseguenza che prima di realizzare nuovi impianti si metta a punto un Piano Energetico a livello nazionale e regionale e si realizzi una mappatura del territorio italiano in cui evidenziare le aree con un elevato grado di naturalità e importanza per la fauna selvatica dove interdire la costruzione di impianti eolici>>.
20:39 Scritto in Eolica , Politiche e Opinioni | Link permanente | Commenti (1) | Manda
Puglia: Off-shore wind farms
Un interessante articolo scientifico svela le potenzialità dell'Eolico Off-Shore in Puglia. L'abstract dell'articolo.
In this paper, the technical and economical feasibility of off-shore wind farms is reviewed, in order to evaluate profitability and investment opportunities. In particular, a pre-feasibility study of off-shore wind farms to some selected sites in Puglia Region is provided. The study indicates the best sites in Puglia Region for off-shore plants. For each site, the cost of energy and the profitability of the investment are calculated. Moreover, in the most promising site, different wind turbine generators (WTGs) models are compared in order to evaluate the best performances. In the best site, which presents an average wind speed at 35 m height of 7.66 m/s, the cost of energy ranges between 5.2 and 6.0 c€/kWh. Moreover, the analysis shows that the use of large size WTGs allows reducing the cost of energy and increasing the profitability of the wind farm.
20:33 Scritto in Eolica , Documenti e Risorse | Link permanente | Commenti (1) | Manda
martedì, 16 agosto 2005
L'Eolico e il Territorio (ovvero: Il Gioco e la Candela)
In questo articolo si discutono i parametri che definiscono l'efficienza sia energetica che economica degli aerogeneratori. La conclusione è che il meccanismo dei certificati verdi può portare a una distorsione del mercato e all'installazione di impianti eolici in aree inadatte per carenza di vento. fonte: AspoItalia.Net
09:20 Scritto in Eolica , Politiche e Opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Manda
lunedì, 15 agosto 2005
Stop all'eolico in Puglia
La moratoria sarà soltanto fino alla definizione del Piano energetico ambientale e non andrà oltre il 30 giugno del 2006. La Regione Puglia ha sospeso la realizzazione di nuovi impianti eolici. fonte: VillaggioGlobale.It
10:25 Scritto in Eolica | Link permanente | Commenti (0) | Manda
giovedì, 11 agosto 2005
Eolica, ambientalisti divisi
Una pala mossa dal vento che produce energia elettrica senza emettere fumi o altri inquinanti chimici: è l’energia eolica, una fonte rinnovabile sulla quale stanno puntando in molti, compresa la Regione Toscana, che nel suo piano energetico punta a produrre in questo modo almeno 300 megawatt l’anno. Per arrivare a tanto, però servono impianti adeguati, come numero e dimensioni: una grande torre come quelle previste nella zona di Gello, a Pontedera, produce circa 2 megawatt l’ora di corrente. Cosa significano 2 megawatt? In consumi si traducono in un milione di stufette elettriche accese, oppure nell’elettricità che serve ad un paese di 2.500 abitanti oppure per far funzionare una grande azienda metalmeccanica. E se vogliamo tradurli in combustibili, sono mille tonnellate di petrolio l’anno che non vengono bruciate. fonte: RegioneToscana
09:00 Scritto in Eolica | Link permanente | Commenti (0) | Manda
mercoledì, 10 agosto 2005
Progetto di centrale a pale eoliche all'isola del Giglio
La Regione non ha espresso alcun parere negativo sul progetto di centrale eolica all"Isola del Giglio presentato dall’Enel, né il Settore Valutazione impatto ambientale, che ha il compito di svolgere l’istruttoria tecnica di valutazione, sta prendendo 'tempo per valutare la situazione. fonte: RegioneToscana
10:50 Scritto in Eolica | Link permanente | Commenti (0) | Manda
venerdì, 05 agosto 2005
Olanda: moratoria sull'eolica off-shore per 18 mesi
Il governo olandese ha annunciato una moratoria di 18 mesi sui nuovi progetti di parchi eolici offshore. Il motivo è dovuto alla crescita superiore alle aspettative dei progetti eolici. Il meccanismo incentivante olandese per le fonti rinnovabili (Milieukwaliteit Elektriciteitsproductie, MEP) prevede di portare il contributo nazionale delle rinnovabili al 9% nel 2010. Nel 2004 si era già arrivati al 4,5%, superando le previsioni e creando un deficit di 174Meuro nel budget preventivato del MEP. Sono stati presentati ben 54 progetti per l'eolico offshore e il governo olandese teme di esaurire i fondi del MEP disponibili prima del 2010.
12:10 Scritto in Eolica | Link permanente | Commenti (0) | Manda
sabato, 30 luglio 2005
1700MW Eolici in Portogallo
Il 17 luglio e' stato pubblicato il concorso per l'assegnazione di 1700MW eolici in Portogallo. Il governo portoghese chiede che per l'assegnazione dei lotti le imprese si devono impegnare ad aprire uno stabilimento di produzione nel paese. >>>
09:05 Scritto in Eolica | Link permanente | Commenti (0) | Manda
venerdì, 29 luglio 2005
Eolico nelle Marche
Un convegno per discutere di eolico e territorio si e' tenuto la settimana scorsa in Ancona, promosso da Legambiente Marche.
Dall'articolo di GoMarche:
La complessità del territorio marchigiano, così ricco di aree protette, rende però difficile l’inserimento di parchi eolici. A questo proposito, una buona base di partenza è l’analisi energetica del Pear Marche, che ha evidenziato come le maggiori potenzialità esistono a quote maggiori di 900-1000 metri (dove il vento ha la velocità sufficiente), più che altro nell’entroterra maceratese e pesarese, prevedendo una potenza massima installabile di 160 Mw, da realizzare per la maggior parte attraverso impianti di media potenza con non più di 15 aerogeneratori per impianto e non più di un impianto per sito.
21:36 Scritto in Eolica | Link permanente | Commenti (0) | Manda
mercoledì, 27 luglio 2005
Gamesa in Italia senza creazione di posti di lavoro
Gamesa installera' 116 MW in Sicilia (136 aerogeneratori da 850 kW)nella zona di Agrigento: Monte Mele (10), Monte Petrasi (44), Narbone (28), Malvizzo (21), Dura (33). Le aziende promotrici italiane sono Windpower Sud Srl, Enpower Srl, Moncada Construzioni Srl. Il valore del progetto e' di 76 milioni di euro. La produzione di energia prevede evitare l'emissione di circa 250000 tonnellate di CO2 all'anno.
Notiamo come solo per il Monte Mele si produrranno le torri in loco, mentre per tutti gli altri siti verranno fornite direttamente da Gamesa. A noi di ProRinnovabili questo non piace e se e' vero che un parco eolico deve portare lavoro nelle zone dove viene installato, perche' solo 10 delle 136 torri verranno costruite in loco?
Inoltre il contratto prevede l'installazione, la messa in opera, il funzionamento e la manutenzione: anche qui perche' non si forma una squadra di tecnici locali che possano occuparsi del mantenimento e non si permette la creazione di una cooperativa addetta allo scopo, creando lavoro in loco? Le nostre sono domande fatte sulle informazioni che abbiamo e che speriamo siano ascoltate e abbiano risposta.
A questo proposito segnaliamo che nella regione spagnola della Extremadura si sta studiando una legge regionale che obblighi alla creazione di 3 posti di lavoro per ogni megawatt eolico installato. Questo ci sembra un punto su cui riflettere anche qui in Italia.
09:08 Scritto in Eolica | Link permanente | Commenti (0) | Manda
Energia Eolica in Spagna. Panoramica 2004
La Asociación Empresarial Eólica Spagnola prevede che il sistema di produzione di energia eolica spagnolo potra' coprire il 16% della domanda elettrica del paese. La stessa associazione pubblica questo rapporto di 39 pagine estremamente curate nella grafica e nei grafici. I temi trattati sono: analisi del Real Decreto 436/2004, il mercato nel 2004, il futuro della eolica, la programmazione e la predizione, l'adeguamento della rete elettrica, nuove opportunita' di sviluppo dell'eolico, soci attuali dell'associazione. Scarica il pdf
08:47 Scritto in Eolica | Link permanente | Commenti (0) | Manda
venerdì, 22 luglio 2005
ENERGIA SOLARE :EOLICO O FOTOVOLTAICO
Eolico? No grazie. Molto meglio puntare sull'energia solare. Sono le parole pronunciate da Carlo Ripa di Meana, presidente del Comitato nazionale del paesaggio [leggi articolo]
11:25 Scritto in Eolica , Politiche e Opinioni , Solare Fotovoltaica , Solare Termica | Link permanente | Commenti (3) | Manda
mercoledì, 20 luglio 2005
Wind power has a head of steam
The quaint town of Whitstable on England's southeastern coast is known for its fresh oysters, sandy beaches, and charming vacation cottages. But if a group of energy companies has its way, Whitstable will soon be known for something else -- wind power. In June, Shell WindEnergy, E.ON UK Renewables, and CORE, a joint venture of British and Danish wind power companies, unveiled a plan to build the world's largest wind farm 12 miles off the British coast, where the estuary of the Thames River flows into the North Sea. The ambitious $2.7 billion project will add 1,000 megawatts of capacity, enough to meet one-quarter of London's power needs, by 2010. [read article]
14:20 Scritto in Eolica | Link permanente | Commenti (0) | Manda
lunedì, 18 luglio 2005
GREENPEACE AL G8: CON L'EOLICO RISPARMIEREMO 11 MILIARDI DI TONNELLATE DI CO2
Greenpeace e l'Associazione internazionale dell'industria dell'eolico [
EWEA - European Wind Energy
Association ] hanno presentato "Vento Forza 12", un rapporto che mostra
come l'eolico possa soddisfare il 12 % del fabbisogno energetico globale entro
il 2020. Nel rapporto emerge chiaramente come l'Italia sia in una situazione di
estremo ritardo nel campo delle energie rinnovabili in generale e dell'eolico
in particolare. Alla fine del 2004, la potenza installata in Italia era di
1.200 MW (sebbene non tutte le turbine siano collegate in rete), un dato che
pone il nostro Paese al quarto posto in Europa, ma il potenziale installabile
stimato è almeno di 5.000 MW. L'industria italiana dell'eolico impiega oggi
oltre 2.000 persone. Con il 12% di energia garantito dall'eolico a livello
globale, risparmieremo all'atmosfera 10.771 milioni di tonnellate di CO2. Sono
13 i Paesi che possono e debbono giocare un ruolo chiave in questa sfida. Oltre
all'Italia troviamo Australia, Brasile, Canada, Cina, Francia, India, Giappone,
Filippine, Polonia, Turchia, Gran Bretagna e Stati Uniti.
Scarica il rapporto "Vento
Forza 12" [ in inglese ] - Leggi la notizia
09:45 Scritto in Eolica | Link permanente | Commenti (0) | Manda
giovedì, 14 luglio 2005
Windforce 12
GWEC e Greenpeace hanno lanciato WindForce 12. Secondo il piano la risorsa eolica potrà fornire nel 2020 il 12% dell’energia elettrica modiale e